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Un’altra bufala spillasoldi per l’acufene: no al Vicks VapoRub

L’acufene colpisce il 15% della popolazione mondiale. È un fischio fantasma che viene percepito all’interno dell’orecchio solo dalla persona che ne è affetta. Può essere un fischio o un ronzio, pulsante o continuo.

A oggi non esistono farmaci per la cura dell’acufene, ma sono applicabili altre terapie efficaci che possono ridurne la percezione. La prima tra queste è la TRT efficace nell’80% dei casi. La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) ha un approccio olistico all’acufene e consiste nella somministrazione di rumori bianchi tramite piccolissimi generatori indossabili affiancata da una consulenza psicologica per il controllo e la gestione l’acufene.

Questa terapia, di sicura efficacia, è poco conosciuta dai pazienti affetti da acufene che continuano nella ricerca di cure farmacologiche e rimedi naturali senza alcun beneficio. In questo campo i cui controrni non sono bene delineati non è raro imbattersi in consigli, preparazioni, e metodi di dubbia efficacia se non addirittura dannosi.

Tra questi abbiamo trovato chi consiglia di curare l’acufene con il Vicks VapoRub.

Cos’è il Vicks VapoRub

Questo unguento, molto conosciuto, non ha bisogno di presentazioni. Forse tutti si ricordano quando da bambini la mamma lo spalmava sul petto, per alleviare i sintomi dell’influenza e per liberare il naso chiuso.

Si tratta infatti di un unguento balsamico di consistenza abbastanza densa, senza obbligo di ricetta, a base di mentolo per uso esterno. Oltre a essere un rimedio per la tosse si applica anche sulle articolazioni o sulle punture di zanzara.

Vicks VapoRub per l’acufene

Nonostante il prodotto sia di provata efficacia per i casi sopracitati, non è affatto un prodotto otologico e non ha alcun effetto nell’alleviare l’acufene.

In alcuni post sul web si prescrive di applicare un po’ di prodotto sulla parte esterna del padiglione auricolare con un cotton fioc per un’immediata scomparsa dell’acufene.

Oltre a essere evidente come una semplice operazione meccanica esterna all’orecchio non possa ‘spegnere’ un sintomo la cui percezione è localizzata nel sistema nervoso centrale, l’applicazione di un prodotto non specifico per uso otologico può causare danni ulteriori.

Bisogna infatti porre estrema attenzione ai rimedi casalinghi che possono provocare più danni che benefici. Se inavvertitamente parte del prodotto penetra nel condotto uditivo può causare occlusioni, otiti, infezioni e in caso di perforazioni del timpano i danni possono essere ancora peggiori. È necessario sempre consultare un medico prima di sperimentare qualsiasi cura, e bisogna documentarsi su fonti attendibili.



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