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La misofonia: quando i suoni danno fastidio

La misofonia è una forma di ridotta tolleranza a uno specifico suono.

La parola deriva dal greco misos odio e fonos suono, letteralmente odio per il suono.

A differenza di ciò che accade per l’iperacusia, in cui è presente una spiccata sensibilità per tutti i suoni, la misofonia si caratterizza per una ridotta tolleranza nei confronti di suoni specifici, anche molto lievi, che normalmente non suscitano alcuna reazione nella maggior parte delle persone. Per esempio il fastidio per l’allarme di un’automobile sotto casa sicuramente crea disturbo a gran parte delle persone ma non è misofonia, invece il rumore di masticazione è una causa frequente di misofonia.

Cause

C’è ancora poca chiarezza sul perché si sviluppi tale condizione. Gli studiosi tendono ad identificare la misofonia principalmente come un disturbo appartenente alla sfera psicologica e poco attinente a una patologia dell’orecchio. È stato osservato come essa risulti in gran parte dei casi associata ad altre condizioni psichiche quali gli stati di ansia, il disturbo ossessivo-compulsivo e le sindromi depressive.

La causa scatenante a volte va ricercata in delle situazioni passate, vissute in maniera particolarmente traumatica, o nell’associazione di specifici suoni a persone o situazioni verso cui si ha spiccata intolleranza o che hanno inciso in maniera particolarmente negativa sulla vita del soggetto (non a caso i rumori che generano gli stati di ansia sono nella maggior parte dei casi costituiti da suoni generati dall’essere umano).

Sono state messe in relazione all’origine della misofonia anche delle cause organiche, prendendo in considerazione anche la possibile ereditarietà di tale condizione: i risultati di uno studio pubblicato nel 2013 e volto all’università di San Paolo (“Misophonia: physiological investigations and case descriptions” pubblicato sulla rivista Frontier in Human Neuroscience) hanno evidenziato infatti oltre alla trasmissione ereditaria della misofonia, anche il suo sviluppo in età infantile e la sua associazione ad altri disturbi psichici quali, come detto in precedenza, disturbo ossessivo-compulsivo, depressione e ansia.

È stato inoltre evidenziato come nei soggetti con misofonia in una buona percentuale di casi (50%) sia presenti anche l’acufene.

Qualunque sia la causa principale alla base dello sviluppo di tale condizione, il risultato è un “corto circuito” dei meccanismi di trasmissione e regolazione dei suoni a livello cerebrale, con iperattivazione del sistema limbico (deputato al controllo delle emozioni in risposta a stimoli esterni).

Sintomi

La misofonia è un disturbo caratterizzato da imponenti reazioni emotive in risposta a un determinato stimolo sonoro, rappresentate generalmente da rabbia, ansia, disagio, comportamenti evitanti che a volte possono sfociare in veri attacchi di panico.

I suoni che più spesso sono responsabili della genesi di tali reazioni sono per lo più suoni prodotti da altre persone, come il rumore generato della masticazione, dal succhiare attraverso una cannuccia, dal mangiarsi le unghie, dallo scrocchiare le articolazioni, dal raschiare dei denti sulle posate, dal battere le unghie contro un tavolo e così via dicendo. In una minoranza dei casi la misofonia può manifestarsi anche per suoni ambientali come l’accartocciare un foglio di carta, il rumore delle stoviglie che sfregano tra loro, il ticchettio di un orologio, o da rumori ripetitivi come ad esempio il rumore della tastiera del computer o il click di una penna che viene ripetutamente premuto per gioco.

Le persone con misofonia sono portate ad allontanarsi dal suono fastidioso in modo da non sentirlo oppure, al contrario, avvertono violenza e aggressività nei confronti di chi genera il suono. Alle reazioni emotive si associano spesso anche delle reazioni fisiche caratterizzate da tachicardia, sudorazione, aumento della frequenza respiratoria e rigidità muscolare.

Nei casi più gravi tale quadro può portare ad atteggiamenti di isolamento che vanno a interferire con la sfera sociale, con conseguente difficoltà nello stabilire o nel mantenere normali rapporti interpersonali.

Diagnosi

Per una corretta diagnosi di misofonia è opportuno rivolgersi a uno specialista audiologo che abbia ottima conoscenza di acufene e iperacusia, meglio ancora, a una Tinnitus Clinic dove è possibile trovare competenze plurispecialistiche.

Terapia

Non esistono a oggi delle efficaci terapie farmacologiche mirate alla risoluzione del disturbo, se non farmaci attivi sul sistema nervoso centrale i quali sono capaci di agire solo sulla sintomatologia ansiosa generata da tale condizione. Tuttavia nel corso delle loro numerose prove sperimentali gli esperti hanno potuto constatare che la terapia TRT (o Tinnitus Retraining Therapy), adottata per il trattamento dell’acufene e dell’iperacusia può essere utilizzata con successo per migliorare il livello di sopportazione verso i suoni che producono misofonia.

La TRT per la misofonia è particolarmente efficace se abbinata al supporto psicoterapeutico.


Cover foto di Olya Adamovich da Pixabay



dott.ssa Chiara Amato

  dott.ssa Chiara Amato

  Specialista in Audiologia e Foniatria. Si è specializzata con la lode presso l’Università degli studi di Catania e durante il percorso di studi ha approfondito tale disciplina presso l’ospedale Cà Foncello di Treviso, afferente all’Università degli studi di Padova. Si occupa della diagnosi, della cura e della riabilitazione di patologie uditive e di disturbi del linguaggio e della deglutizione.



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