Esiste una cura farmacologica all'acufene? Che interazioni hanno i farmaci con la percezione dell'acufene? Queste e altre sono le domande che abbiamo posto al dott. Paolo Enrico, neurofarmacologo dell'Università di…
Acufene: esiste una cura. Parla il dottor Scotti
Contrariamente a quanto si crede, l’acufene non è una condanna senza rimedio. Esistono terapie riconosciute dalla comunità scientifica internazionale capaci di migliorare concretamente la qualità di vita dei pazienti. La principale è la TRT (Tinnitus Retraining Therapy), che secondo i dati disponibili ottiene risultati positivi in circa l’80% dei casi — un miglioramento che può essere lieve, medio o significativo, ma reale.
Un approccio necessariamente multidisciplinare
Il dott. Alberto Scotti, otorinolaringoiatra presso la Tinnitus Clinic di Milano sottolinea subito la complessità del problema: «L’approccio alla cura dell’acufene è un approccio di tipo multidisciplinare perché le cause dell’acufene possono essere molteplici». La varietà dei pazienti è infatti una delle principali sfide cliniche: «Ogni paziente ha una storia a sé e quindi va inquadrato sia dal punto di vista audiologico sia dal punto di vista generale medico, per trovare il miglior trattamento che faccia al caso suo».
Come funziona la TRT
La TRT agisce sul meccanismo di percezione del suono a livello cerebrale. Come spiega il medico, «è una terapia che allena il cervello a percepire l’acufene non più come un rumore fastidioso di allarme, ma come un rumore di sottofondo». Per raggiungere questo obiettivo, la terapia si fonda su due elementi chiave: il counseling psicologico e l’utilizzo di generatori di suono personali.
Si tratta però di un percorso che richiede tempo e costanza. «La TRT è una terapia che ha un periodo abbastanza lungo, richiede pazienza da parte del paziente perché il periodo in cui può avere degli effetti varia dai 6 ai 18 mesi, dipende molto da paziente a paziente», precisa il dottor Scotti.
Farmaci e integratori: nessuna validazione scientifica
Un aspetto su cui il medico insiste con chiarezza riguarda l’uso di farmaci e integratori, spesso assunti in autonomia dai pazienti nella speranza di trovare sollievo: «Le terapie che non hanno riscontro scientifico in letteratura per la cura dell’acufene sono sostanzialmente i farmaci e gli integratori. L’utilizzo di farmaci in maniera spesso autonoma da parte dei pazienti o di integratori non ha effetti che sono stati scientificamente validati».
Il messaggio è chiaro: affidarsi a percorsi terapeutici riconosciuti, seguiti da specialisti, resta l’unica strada supportata dalla scienza.








