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L’acufene colpisce anche i bambini. Ma niente panico!

È risaputo che l’acufene colpisce anche i bambini, sia con perdita uditiva che con udito normale. Tuttavia mancano ricerche e report su come i bambini affrontino l’acufene nella vita di tutti i giorni. Un nuovo progetto di Harriet Smith, ricercatrice presso l’Università di Nottingham, finanziato dalla British Tinnitus Assosiacion punta a colmare questa lacuna.

Smith sta sviluppando un questionario da sottoporre a bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni per valutare l’impatto che l’acufene ha nelle loro attività. “Puntiamo più a valutare l’impatto dell’acufene piuttosto che misurare il sintomo in sé e nella sua entità. – ha dichiarato la Smith – Dato l’aspetto complesso dell’acufene, questo influisce su molti fattori della vita quotidiana come il sonno, l’apprendimento, l’emotività e le relazioni.”

Lo sviluppo del questionario è argomento del dottorato di ricerca di Harriet Smith presso l’Università di Nottingham. “Il progetto è stato sviluppato in risposta alla recente Guida pratica sulla valutazione e il trattamento dell’acufene nei bambini pubblicata dalla British Society of Audiology (BSA). All’interno della guida si sottolinea la necessità di un questionario per la valutazione dell’acufene nei bambini a sostegno del percorso diagnostico”.

Solo molto raramente i bambini riportano l’esistenza dell’acufene a meno che non gli venga chiesto, ciò perché in genere è un suono che percepiscono da sempre e si sono abituati. Nei bambini quindi non si sviluppa la reazione tipica degli adulti: suono acufene=minaccia e quindi acufene=fastidio. Nel caso il bambino riferisca di un suono riconducibile all’acufene, è bene rassicurarlo spiegando che è un sottofondo normale per evitare di creare una reazione di allarme. In seguito è indispensabile verificare l’udito del bambino con una visita presso una Tinnitus Clinic per escludere patologie a carico dell’orecchio o delle vie nervose.

Uno studio condotto tra persone normoudenti e persone con problemi di udito ha riportato che circa un ragazzo su 30 soffre di acufene e questo suggerisce che è necessario offrire degli strumenti utili nella diagnosi. La “Guida pratica sulla valutazione e il trattamento dell’acufene nei bambini” pubblicata dalla British Society of Audiology (BSA) suggerisce che nella visita audiologica ai bambini dovrebbe essere sempre chiesto se sentono rumori nelle orecchie o nella testa, proprio come viene chiesto agli adulti.

Conoscere l’acufene nei ragazzi

Il questionario intende aiutare nella comprensione di come l’acufene influisce su bambini e ragazzi. I dati raccolti possono essere utili per lo sviluppo di un trattamento adeguato. Il questionario è rivolto a bambini dagli 8 ai 16 anni che sono in grado di compilarlo autonomamente senza l’aiuto dei genitori.

Per sviluppare il suo questionario Smith ha intervistato da una parte bambini e ragazzi con acufene, sia con perdita uditiva, sia normoudenti e dall’altra genitori e personale medico.

Ragazzi a diverse età rivelano differenti problemi correlati con il loro acufene. I bambini più piccoli possono avere problemi di sonno e creano narrazioni fantastiche per il loro problema. I ragazzi più grandi riportano invece problemi di concentrazione nello studio.

Per le interviste, Smith si è avvalsa del supporto dello strumento My World di Ida Institute. Basandosi su dinamiche di gioco e narrazione lo strumento aiuta i bambini a esprimersi nel migliore dei modi.


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