• Conoscere l’acufene

    glossario acufene

Il glossario dell’acufene

A

Abr:  v. potenziali evocati uditivi.

Acufene:  detto anche tinnitus, è la percezione di un suono non presente nell’ambiente, ma generato all’interno dell’orecchio sotto forma di fischio, ronzio o altro.

Acufene idiopatico:  acufene generato da causa sconosciuta.

Adrenalina (o epinefrina):  ormone e neurotramettitore prodotto dalle ghiandole surrenali in situazioni di stress. Solitamente, la stimolazione del sistema nervoso simpatico causa una preparazione dell’organismo a una situazione detta di ‘attacco o fuga’.

Ansiolitico (farmaco):  psicofarmaco usato per attenuare e curare stati di ansia e di angoscia, riduce l’attività del sistema nervoso centrale e, a bassi dosaggi, provoca sedazione.

Antidepressivo (farmaco):  trattamento della depressione maggiore, di grado moderato o grave, inclusa quella associata a malattie fisiche, efficace anche nella distimia (depressione cronica di minore gravità).

Audiologo: .medico specialista in audiologia, disciplina che studia i meccanismi uditivi, l’anatomia e la fisiologia dell’apparato uditivo, la sua patologia, le metodiche diagnostiche e la terapia.

Audiometria tonale:  esame non invasivo che permette di stabilire la soglia uditiva, cioè la minima intensità sonora che una persona è in grado di percepire. Si esegue in camera silente, somministrando al paziente tramite cuffie suoni puri alle diverse frequenze e intensità fino a che queste sono udibili dal paziente.

Audiometria vocale:  esame non invasivo che permette di definire la capacità di riconoscere e ripetere parole, in genere bisillabiche, a diverse intensità sonore e in ambienti competitivi con rumore di fondo.

Audiometrista:  dottore in tecniche audiometriche. È la figura professionale predisposta all’esecuzione di tutti gli esami non invasivi, psico-acustici ed elettrofisiologici di valutazione e misura del sistema uditivo e vestibolare.

Audioprotesista:  dottore in tecniche audioprotesiche è il professionista sanitario che si occupa della fornitura, adattamento e controllo degli apparecchi acustici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi su prescrizione del medico.

B

Barotrauma:  trauma dell’orecchio medio e della membrana del timpano dovuto a una variazione eccessiva di pressione tra l’aria contenuta nell’orecchio medio e quella esterna.

Binaurale:  da entrambi gli orecchi.

Bruxismo:  digrignamento dei denti che avviene specie durante il sonno.

C

Cellule ciliate:  cellule sensoriali (trasduttori) dell’orecchio interno in grado di recepire le vibrazioni sonore e trasformarle, tramite un sofisticato processo biochimico, in un segnale bioelettrico utilizzabile dalle vie nervose uditive e dal cervello.

Coclea (o chiocciola):  struttura ossea dell’orecchio interno. Organo dell’udito dove avviene la decodificazione dell’impulso elettrico, e si giunge alla percezione del suono.

Combi:  tipo di apparecchio acustico utilizzato in pazienti affetti da acufene e ipoacusia. Combina insieme le caratteristiche di un apparecchio acustico per la correzione udita e le caratteristiche di un generatore di suoni bianchi per la terapia dell’acufene.

Corteccia cerebrale:  porzione dell’encefalo che controlla la reazione emotiva ed elabora strategie adatte a reagire al contesto.

Cortisolo:  denominato anche ‘ormone dello stress’. La sua produzione aumenta in condizioni di stress psico-fisico severo, per esempio dopo esercizi fisici molto intensi o interventi chirurgici. Tende a inibire le funzioni corporee non indispensabili nel breve periodo, garantendo il massimo sostegno agli organi vitali.

D

dB (Decibel):  in acustica unità di misura della intensità sonora.

Dura madre:  membrana più esterna e spessa delle tre meningi che avvolgono l’encefalo e il midollo spinale.

E

Eccito-tossicità:  tossicità sul neurone.

Edema:  aumento del liquido interstiziale localizzato nei tessuti all’esterno dei vasi sanguigni e delle cellule.

Elettroencefalogramma (EEG):  registrazione delle variazioni di corrente prodotte dall’attività della corteccia cerebrale.

Emotimpano:  versamento di sangue a livello dell’orecchio medio.

Encefalo:  parte del sistema nervoso centrale completamente contenuta nella scatola cranica. Anatomicamente l’encefalo è costituito dal cervello (diviso in telencefalo e diencefalo), dal tronco encefalico (le cui parti sono mesencefalo, ponte e bulbo) e dal cervelletto.

Endolinfa:  liquido contenuto all’interno del labirinto membranoso della coclea nell’orecchio interno. Si differenzia dalla perilinfa, per la concentrazione bassa di sodio ed elevata di potassio.

Epinefrina:  v. adrenalina.

Eziopatogenesi:  ricerca delle cause della patologia.

F

Fobia:  paura irrazionale e persistente. Repulsione di certe situazioni, oggetti, attività o persone, che può, nei casi più gravi, limitare l’autonomia del soggetto.

Fonofobia :  paura inconscia di esporsi a determinati suoni, a prescindere dalla loro intensità sonora.

G

Gnatologo:  medico specialista in gnatologia che studia la fisiologia e fisiopatologia del complesso cranio-cervico-mandibolare e della gestione clinica del dolore oro-cranio-cervico-facciale e delle problematiche funzionali stomatognatiche (bruxismo, movimento mandibolare, masticazione, deglutizione, respirazione, etc…).

H

Hz (Hertz): unità di misura della frequenza, nel caso in oggetto del suono.

I

Idiopatico: di origine non determinabile.

Idrope: aumento della pressione del liquido all’interno di un organo.

Impedenzometria: esame diagnostico, non invasivo, costituito dalla timpanometria che fornisce indicazioni circa la motilità della membrana timpanica, dallo studio del riflesso stapediale, piccolo muscolo che sorregge la staffa, ossicino dell’orecchio medio.

Impianto cocleare: dispositivo elettronico da applicare chirurgicamente che consente la stimolazione elettrica delle fibre del nervo acustico in caso di sordità grave o profonda bilaterale

Incudine: ossicino dell’orecchio medio, inserito tra martello e staffa.

Iperacusia: aumento anomalo della sensibilità uditiva,fastidio e spesso dolore nell’ascolto di suoni anche di lieve intensità.

Ipervitaminosi: sindrome tossica di varia natura dovuta all’eccesso di una o più vitamine.

Ipoacusia: diminuzione della percezione sonora determinata da un’alterazione della funzionalità del sistema uditivo.

Ipossia: riduzione dell’apporto di ossigeno.

Ipovitaminosi: carenza di vitamine quando la vitamina è presente in quantità insufficienti nell’organismo.

Ippocampo: parte del cervello, localizzato nella zona mediale del lobo temporale. Fa parte del sistema limbico e svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine.

Ischemia: riduzione acuta o cronica dell’apporto di sangue per occlusione di un vaso è causa dell’infarto.

L

Labirintite: infiammazione del labirinto, zona dell’oreccio interno, con danneggiamento del sistema vestibolare. Si traduce in vertigini, possibile perdita dell’udito o presenza di acufene.

Labirinto: zona dell’orecchio interno, dotata di organi deputati al mantenimento dell’equilibrio.

Loudness: sensazione psicoacustica dell’intensità di un suono.

M

Magnetoencefalogramma (o MEG): rilevazione delle variazioni dei campi elettrici o delle perturbazioni nel campo magnetico mediante elettrodi posti sul cranio.

Martello: ossicino dell’orecchio medio, anteriormente inserito nel contesto della membrana del timpano e posteriormente in continuità con l’incudine.

Membrana basilare: elemento strutturale rigido all’interno della coclea, nell’orecchio interno, che separa due tubi pieni di liquido che corrono lungo la spirale della coclea, nel dotto cocleare e nella scala timpanica.

Membrana timpanica (o timpano): struttura che chiude il condotto uditivo esterno con ruolo di recettore di pressione. Presenta un aspetto ellittico e vibra in seguito alle sollecitazioni della pressione sonora, imprimendo movimenti alla catena degli ossicini.

Membrana vestibolare (o di Reissner): membrana presente all’interno della coclea, nell’orecchio interno. Separa il dotto cocleare dal dotto vestibolare. Assieme alla membrana basilare crea uno scompartimento nella coclea pieno di endolinfa, importante per il funzionamento dell’organo del Corti.

Miorilassante: sostanza in grado di rilassare la muscolatura.

N

Necrosi cellulare: rottura della cellula con la fuoriuscita del suo contenuto nel tessuto circostante.

Neurinoma del nervo acustico: neoformazione benigna a carico della guaina che ricopre il nervo acustico.

Neurofeedback training: terapia che insegna alla persona a correggere l’attività cerebrale alterata dall’acufene.

Neuroplasticità (o plasticità cerebrale): capacità del sistema nervoso di adattarsi a una alterazione del segnale proveniente dalla periferia.

Nuclei cocleari: centri di integrazione delle informazioni uditive a livello del tronco encefalico.

O

Omeostasi: situazione di equilibrio metabolico dell’organismo.

Orecchio esterno: porzione dell’orecchio composta dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno. Ha la funzione di ricevere l’informazione sonora e di convogliarla verso il timpano.

Orecchio interno: parte più interna dell’orecchio. È costituito esternamente dal labirinto osseo, e più internamente dal labirinto membranoso.

Orecchio medio: parte intermedia dell’orecchio costituita dalla membrana timpanica e dalla catena dei tre ossicini, incudine, martello e staffa che trasferiscono le vibrazioni sonore del timpano verso l’orecchio interno.

Organo di Corti: parte dell’orecchio interno che si trova all’interno della coclea. È formato da una serie di cellule ciliate e fibre nervose attraverso cui viene percepito il suono e trasmesso il potenziale d’azione al cervello.

Otite: affezione di natura infiammatoria (batterica o virale) o traumatica, acuta o cronica, di una o più componenti dell’orecchio.

Otoemissioni acustiche: suoni deboli prodotti dalle cellule ciliate esterne in risposta a una stimolazione acustica e registrati da un piccolo microfono inserito nel condotto uditivo esterno. Si misurano con uno specifico esame strumentale.

Otorinolaringoiatra: medico specialista in otorinolaringoiatria che si occupa di prevenzione, diagnosi e terapia sia medica sia chirurgica delle patologie dell’orecchio, del naso e della gola.

Otorrea: perdita di liquido dall’orecchio.

Otosclerosi: malattia dell’orecchio interno che si manifesta con sordità trasmissiva ingravescente (crescente) e spesso acufene per blocco della base della staffa (platina).

Ototossico: farmaco o sostanza tossica per le strutture dell’orecchio interno.

P

Perilinfa:  liquido contenuto tra il labirinto osseo e il labirinto membranoso della coclea nell’orecchio interno.

Pitch: sensazione di altezza del suono o tonalità.

Placebo: sostanza innocua che, pur priva di efficacia terapeutica specifica, viene somministrata facendo credere alla persona che sia un farmaco utile.

Plasticità cerebrale: v. neuroplasticità.

Potenziali evocati uditivi (o ABR): attività elettrica della via acustica registrabile tramite elettrodi dopo opportuna stimolazione acustica.

Presbiacusia: deterioramento della funzione uditiva associata all’invecchiamento di tutte le strutture dell’orecchio dalla periferia ai centri nervosi.

Protesi acustica (o apparecchio acustico): dispositivo medico che si indossa dietro l’orecchio o all’interno del condotto uditivo atto alla correzione delle disfunzioni del sistema uditivo. Può essere analogico, elettronico o digitale.

Psicotropa (droga): sostanza che agisce sulla psiche di un individuo modificandone l’umore, lo stato d’animo, il comportamento.

R

Riflesso stapediale: contrazione del muscolo stapedio indotta da un suono di elevata intensità. La contrazione del muscolo stapedio determina un irrigidimento del sistema timpano-ossiculare con ruolo protettivo nei confronti delle cellule acustiche cocleari. Viene rilevato con un apposito esame, detto appunto studio del riflesso stapediale.

Risonanza Magnetica (o RM): procedura di diagnosi con immagini derivate da campi magnetici.

S

Sedativo ipnotico: farmaco che induce il sonno.

Sinapsi: collegamento tra le cellule nervose (neuroni) per permettere la comunicazione e il passaggio di informazioni.

Sindrome di Menière: sintomatologia causata da un aumento della pressione dei fluidi contenuti nel labirinto, che provoca vertigini acute e intense, accompagnate da nausea e senso di vomito e movimenti ritmici orizzontali a scatti incontrollabili degli occhi. Solitamente, ma non è la regola, la vertigine è accompagnata da acufene, senso di pienezza auricolare, ipoacusia neurosensoriale unilaterale fluttuante e sudorazione.

Sistema limbico: porzione del paleocefalo, zona del cervello più ‘antica’, responsabile di funzioni fondamentali alla sopravvivenza. Considerato la sede delle emozioni e delle sensazioni, come fame, sete, desiderio sessuale, ma soprattutto della memoria e dell’apprendimento.

Sistema neurovegetativo (o sistema nervoso autonomo): sistema nervoso involontario indipendente dalla volontà.

Sistemico: che riguarda l’organismo nel suo complesso.

Somatosensoriale (sistema): sistema attraverso il quale percepiamo tatto, pressione, temperatura, dolore. I suoi recettori si trovano su tutto il corpo, anche negli organi interni.

Sordità neuorsensoriale: sordità provocata da lesioni più o meno gravi dell’orecchio interno o del nervo acustico.

Sordità trasmissiva: sordità provocata da alterazioni meccaniche al passaggio del suono verso le cellule acustiche dell’orecchio interno.

Staffa: ossicino dell’orecchio medio, anteriormente in collegamento con l’incudine e posteriormente in continuità con la finestra ovale cocleare.

Stapedio: il più piccolo muscolo del corpo umano ha la funzione di stabilizzare la staffa, ossicino dell’orecchio medio.

Stimolazione Magnetica Transcranica (o TMS): forma di stimolazione della corteccia cerebrale che si basa su campi magnetici localizzati.

T

Talamo: principale centro di ricezione e trasmissione degli impulsi nel cervello.

Temporo-mandibolare (articolazione): articolazione tra mandibola e osso temporale del cranio.

Timpano: v. membrana timpanica.

Timpanometria: esame strumentale obiettivo che misura l’elasticità del sistema timpano-ossiculare.

Tinnitolitica: azione di riduzione dell’acufene (tinnitus, in inglese).

Tinnitus (o tinnito): v. acufene.

Tomografia a Emissione di Positroni (o PET): procedura di diagnosi con immagini ottenute con tracciante radioattivo.

Tomografia Assiale Computerizzata (o TAC): procedura di diagnosi con immagini ottenute tramite raggi X.

Tronco encefalico: parte dell’encefalo, costituita dal mesencefalo e dal romboencefalo, è costituito da strutture molto complesse (nuclei), deputate a svolgere innumerevoli funzioni tutte fondamentali per l’essere umano. È sede, oltre che dei riflessi e del controllo di molti visceri, anche dei centri che regolano il respiro e la temperatura corporea e i nuclei uditivi.

TRT (Tinnitus Retraining Therapy): terapia dell’acufene che utilizza counseling e arricchimento sonoro.

Tuba (o tromba) di Eustachio: canale che collega l’orecchio medio alla rinofaringe. La sua apertura che avviene a ogni deglutizione o sbadiglio permette di introdurre nuova aria nell’orecchio medio e mantenere così la stessa pressione tra aria e orecchio medio.

V

Videonistagmografia: sistema completo e obiettivo con l’uso di telecamere oculari a infrarossi, per una accurata diagnosi delle sindromi vertiginose mediante l’esecuzione di numerosi esami.