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La terapia dell’acufene

Poiché le cause di acufene differiscono da persona a persona, non esiste un approccio unico alla cura dell’acufene, ma per ciascun paziente deve essere ritagliata su misura la terapia o il mix di terapie più efficaci.

È importante ribadire che non esiste una cura unica e risolutiva per acufene e iperacusia. Solo un approccio olistico, inteso come approccio globale al paziente può portare al successo sull’acufene. Ciò significa, ad esempio, che il paziente può giovarsi della TRT unitamente ad altri trattamenti prescritti dall’inizio o nel corso del percorso terapeutico come ad esempio la terapia farmacologica, manuale o posturale.

Terapie farmacologiche

Oggi non esistono terapie farmacologiche specifiche per l’acufene, anche se sono largamente utilizzate numerose differenti classi di farmaci come vasodilatatori, antistaminici, corticosteroidi, sedativi, ecc. Anche se non può sopprimere l’acufene, la terapia farmacologia può essere particolarmente utile per gestire gli stati di ansia e depressione molto spesso conseguenti all’insorgenza dell’acufene.

Terapie manuali

Quando l’acufene è di origine somatosensoriale, ovvero quando la causa può essere individuata a carico dell’apparato muscolo-scheletrico o quando è presente uno scompenso posturale, l’osteopatia e la terapia chiropratica, possono attenuare il sintomo. Anche la stimolazione elettrica transcutanea, TENS, e la terapia gnatologica in alcuni casi possono essere interessanti.

Intervento psicologico

In alcuni paesi come Germania, Francia, paesi scandinavi e Svizzera viene promosso un rapporto di sostegno psicologico per attenuare il fastidio dovuto ad acufene. In tale ambito operano diverse figure (psicologo, psichiatra, counsellor, coach) con diverse formazioni professionali.

L’applicazione della terapia cognitivo-comportamentale si basa sull’utilizzo delle tecniche di rilassamento e sulla ristrutturazione cognitiva dei pensieri disfunzionali.

Invece, nel caso in cui venga impostato un supporto psicoterapeutico in abbinamento con la terapia del suono esistono significative e positive evidenze scientifiche. Si mira ad agire sullo stile di pensiero relativo all’acufene (per poterlo modificare in senso più adattivo) sulle emozioni e sui comportamenti correlati all’acufene. Ove opportuno l’intervento dello psicologo potenzia gli effetti della TRT, avendo a disposizione tecniche efficaci per il decondizionamento dell’acufene da emozioni come ansia e paura.

consulenza psicologica

Terapie naturali o alternative

Agopuntura, cure omeopatiche, trattamenti con Ginkgo Biloba, diete, idrocolonterapia, pranoterapia, controllo di intolleranze alimentari, fiori di Bach, rimedi erboristici, terapie energetiche sono molto popolari specie su internet. Purtroppo anche in questo caso non esistono evidenze scientifiche provate della loro efficacia di riduzione dell’acufene. Ciò detto non significa che le terapie non convenzionali siano sempre il prodotto di ciarlatani! Queste, infatti, possono svolgere un ruolo importante come complementi della terapia principale, al fine di contribuire al riequilibrio psicofisico del paziente con acufeni.

Neuromodulazione dell’acufene

Un trattamento in via di sperimentazione clinica è la Stimolazione Magnetica Transcranica Ripetitiva che eroga campi magnetici a livello della corteccia in aree cerebrali che risultano attivate dall’acufene. La terapia è stata sperimentata in alcuni ospedali per la cura di malattie neurologiche. I risultati sino ad ora raccolti ne sanciscono l’efficacia in pazienti con depressione patologica.

Il neurobiofeedback, su pazienti selezionati, può contribuire al controllo delle reazioni emotive e, di conseguenza, alla riduzione del disturbo acufene.