Acufene e alimentazione evitare i cibi ricchi di sale

[VIDEO] Acufene e alimentazione: quali cibi evitare

Per poter comprendere la relazione tra alimentazione e disturbi uditivi, come l’acufene, è importante una premessa sulla funzionalità dell’orecchio e sulla sua importanza nel metabolismo generale dell’individuo.

L’orecchio è formato da orecchio esterno, rappresentato dal padiglione auricolare, dall’orecchio medio in cui si trova il timpano, una membrana che trasmette il suono alla coclea o chiocciola, situata nell’orecchio interno che trasforma i suoni in impulsi nervosi che vengono trasmessi al cervello.

La coclea è dunque l’analizzatore delle onde sonore proprio come la retina è l’analizzatore delle onde luminose e questo analizzatore, la coclea,  è uno  strumento molto complesso ed estremamente sensibile alle variazioni metaboliche, ossidative e ormonali del nostro organismo.

Potremmo considerare l’orecchio interno come un sensore di alterazione dell’equilibrio del nostro organismo, ecco perché abbiamo sintomi uditivi in risposta a patologie diverse, come l’ipertensione, l’iperglicemia,  il diabete, l’ipercolesterolemia, le patologie legate alla tiroide alla funzionalità renale e dell’intestino.

In molti pazienti sono state riscontrate sintomatologie uditive come ipoacusia, ovattamento, acufene a seguito di un cattivo funzionamento dell’intestino con malassorbimenti, intolleranze, risposte avverse a livello intestinale e da qui deriva l’importanza di una alimentazione adeguata.

Inoltre nell’orecchio esistono delicati equilibri a livello elettrolitico, vale a dire che i liquidi all’interno dell’orecchio devono mantenere una pressione costante per permetterne la corretta funzionalità  ed è dunque importante evitare i cibi che aumentino la pressione dei liquidi labirintici determinando una sensazione di ovattamento dell’orecchio.

Ma quali sono dunque i cibi da evitare?

Soprattutto i cibi ricchi di sale, come patatine, salatini e tutti gli apertizer, salse, dado e glutammato che hanno un’influenza sui liquidi labirintici. Allo stesso modo sono da evitare tutti i formaggi stagionati, le carni insaccate e lavorate (salumi, prosciutto, bresaola, ecc.), il caffè, il cioccolato, gli alcolici ed è anche consigliabile ridurre il consumo di carne rossa.

Sono anche da escludere alcune verdure come pomodori, melanzane, zucchine e peperoni, cioè quei cibi definiti  istaminogeni che aumentano la produzione di istamina che porta a uno stato infiammatorio dell’orecchio interno con conseguente trattenimento dei liquidi.

Inoltre vi sono rilevanze cliniche, anche se non ancora completamente verificate scientificamente, in merito all’influenza sulla funzionalità dell’orecchio dell’intolleranza al glutine e ai latticini

Cosa si può invece mangiare?

Sono consigliate le carni bianche, il pesce e le verdure ad esclusione di quelle sopra citate.

È importante anche bere molta acqua, facendo attenzione all’acqua del rubinetto perché spesso è troppo ricca di calcio. È consigliabile bere un’acqua leggera, priva di sodio e di consumarne almeno 1,5 litri al giorno, fino ai 3 litri. Se non introduciamo nel corpo una quantità sufficiente di acqua l’ipofisi dà il messaggio al nostro organismo di trattenere i liquidi con conseguenze anche su quelli labirintici.

È bene precisare che questa non è una dieta, ma sono dei consigli alimentari che il paziente acufenopatico può testare uno alla volta per un periodo sufficiente a verificare quale sia l’incidenza sulla sua percezione dell’acufene.

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